16
Nov

Pelle secca

Ruvida e a tratti squamosa. È la pelle secca e disidratata, soprattutto in punti come gambe, ginocchia, gomiti e glutei. La situazione peggiora in inverno, quando è poco ossigenata. Le mosse da fare? Semplici, ma efficaci. Eccole.

 

No ai detergenti aggressivi

Prodotti per la doccia e il bagno con un pH basico o alcalino, che fanno molta schiuma e molto profumati, rischiano di portare via lo strato lipidico che conserva l’idratazione della cute.

I detergenti più indicati? Quelli con sostanze nutrienti e idratanti, che si prendono cura della pelle secca già durante la detersione.

 

Non dimenticare la crema

Che sia ricca o fluida, è il prodotto indispensabile per portare alla cute il nutrimento che le manca e le serve.

Gli ingredienti di questi prodotti vanno scelti con cura tra quelli con una spiccata azione nutriente e ammorbidente, protettiva e rinforzante.

 

Servono creme ricche

Quando la pelle è molto secca, occorrono formule ricche, efficaci su più fronti, come le creme che idratano e contrastano l’impoverimento idrico, ripristinando il corretto livello di acqua nella cute.

La carenza di lipidi in un’epidermide secca viene compensata con sostanze grasse che, avendo una composizione simile a quella dei grassi cutanei, vengono assorbiti con facilità dalla pelle.

Per ripristinare il film idrolipidico di protezione sono utili anche sostanze che formano sulla pelle una pellicola invisibile capace di frenare la perdita di acqua.

 

I punti più critici

Le parti più disidratate sono quelle dove la pelle tende a essere sottile, fragile e povera di ghiandole sebacee, come il décolleté, la parte delle gambe che va dal ginocchio in giù, la zona interna delle braccia e le mani.

Sulle gambe la disidratazione può essere accentuata dall’uso di calze e/o vestiti aderenti, che non lasciano respirare la cute, impedendole di ricevere ossigeno e nutrimento.

Anche il continuo strofinamento dei collant, il passaggio del rasoio per chi usa questo metodo di depilazione compromettono la barriera di protezione della cute, facilitando la disidratazione.

 

Un equilibrio di acqua e grassi

Lo strato più superficiale della pelle è costituito da una percentuale di acqua compresa tra il 20 e il 35%. Se questo livello scende sotto il 20%, la cute perde il suo naturale equilibrio e diventa ruvida e opaca, si squama e si ispessisce.

Una pelle disidratata è anche fragile e reattiva. La carenza di acqua altera la funzione barriera della cute che, senza difesa contro gli agenti esterni, lancia segnali che vanno dall’arrossamento al prurito, dall’irritazione alla “pelle che tira”.

 

Meglio usare quelli specifici

È meglio evitare la comune saponetta: contiene tensioattivi potenzialmente aggressivi che modificano il sottile strato superficiale che protegge la cute. Per l’igiene quotidiana è necessario ricorrere a un prodotto specifico, liquido o in panetto, formulato per rispettare gli equilibri naturali dell’epidermide.

Un buon detergente deve essere delicato, ipoallergenico e avere un pH leggermente acido (fra 3,5 e 5 circa).

Le soluzioni Dermana

Per il trattamento della pelle secca Dermana consiglia DermanOil e Dermana Crema Dermatologica.